Sala Rossa

La Sala Rossa prende il nome dal colore predominante dei tessuti che la decorano. Nella stanza sono presenti rari elementi d’arredo di pregevole fattura, riproposti dall’ingegnere Zanvettori tra il 1921 e il 1923. Notevole è il letto a baldacchino che presenta alla sommità delle colonne due aquile scolpite e che risale a manifattura emiliana del XVII secolo. Interessanti sono i tessuti presenti nella stanza in velluto di seta e preziosi damaschi, rifatti negli anni venti del Novecento a imitazione dei tessuti antichi.

Il restauro del cuscino seicentesco che copre la seduta del seggiolone ha fatto emergere antichi frammenti di un velluto di seta tagliato, caratterizzato da motivi vegetali con ampie foglie polilobate e fiori. Nella sala è presente la tavola raffigurante la Madonna col Bambino del XIV secolo di area veneziana.