Sala Malatestiana

La grande Sala malatestiana presenta anch’essa un fregio ad archetti tangente al soffitto, dipinto tra il 1921 e il 1923, in cui si possono ammirare i motivi araldici della famiglia Malatesti e dove è riportato il motto «tempus loquendi tempus tacendi», iscrizione tratta dall’Ecclesiaste e voluta da Sigigmondo Pandolfo Malatesti sul sepolcro dell’amata consorte Isotta degli Atti.

Tra gli arredi di particolare pregio sono le cassapanche del XVIII secolo e la grande tela raffigurante Giacomo Malatesti con la figlia Leonida datato 1562, così come interessante, ma di inizio Novecento, è il pastello su carta con il ritratto di Alberta Porta Natale, seconda moglie di Zanvettori, che ha abitato il castello fino al 1983.

OPERE

Motto tratto dall’Ecclesiaste
Giacomo Malatesti con la figlia Leonida, 1562