Sala dei Putti

La Sala dei Putti prende il suo nome dalle scene dipinte sulle pareti che raffigurano, entro riquadri scompartiti da lesene con candelabre Giochi di Putti.

La simbologia connessa alle raffigurazioni potrebbe alludere alla ripresa del governo da parte di Giovanni Sforza, all’indomani della conquista del Valentino (1500-1503). Al di sopra dei riquadri corre un fregio con grottesche e medaglioni nei quali sono dipinti alternativamente profili e stemmi sforzeschi. Si pensa che la sala sia stata realizzata per la nascita del piccolo Costanzo, figlio di Giovanni Sforza, avvenuta il 24 febbraio 1510. L’arredo è caratterizzato da pezzi di diversa pertinenza ed epoca, ma gradevolmente armonizzati tra loro. Di pregevole fattura si presenta il camino in pietra scolpita, datato tra fine Cinquecento e inizio Seicento, legato al tardo-manierismo di matrice toscana, mentre l’ornato sovrastante presenta una cornice su cui sono dipinti i Misteri del Rosario.

OPERE

Giochi di Putti, opera attribuita a Girolamo Marchesi e Francesco Zaganelli, sec. XVI
San Paolo opera attribuita a Girolamo Marchesi e Francesco Zaganelli, sec. XVI