Sala del Consiglio

La Sala del Consiglio è frutto della ricostruzione voluta dall’ingegnere Zanvettori per esemplificare il luogo in cui si svolgeva l’attività giudiziaria del signore. Nella sala sono presenti serramenti e oggetti in ferro battuto realizzati da artigiani locali su imitazione di quelli antichi, così come della stessa manifattura sono le imposte e gli infissi dell’intera rocca.

Sulle pareti minori due portali in pietra scolpita e incisa riportano rispettivamente le scritte in lettere capitali MALEDICTVS HOMO e QVI CONFIDIT IN HOMINE, alludenti alla indiscussa tristizia del genere umano. Nella parete sud è esposto un affresco, staccato dall’adiacente parete del Loggiato negli anni Sessanta del Novecento raffigurante una Scena di Battaglia, fatta eseguire da Giovanni Sforza in onore delle giovane moglie Lucrezia Borgia intorno al 1493. È attribuibile all’ambito di Amico Aspertini, con la partecipazione di Iohannes Hispanus, pittore spagnolo trapiantato nelle Marche.

OPERE

Scena di Battaglia
Battaglia fra Romani e Sabini, ultimo decennio del sec. XV